piante officinali

Cura lacerazioni vaginali con piante officinali – di Nadia Piroddi

“La sutura del perineo rappresenta praticamente e simbolicamente la chiusura dopo il parto e la fine dell’evento parto. Nella pratica della sala parto una volta eseguita la sutura, la  donna può finalmente incontrare pienamente il suo bambino e iniziare ad allattarlo.

Questa ricostruzione sessuale, spesso viene fatta troppo stretta, con troppi punti e provoca dolore alla donna, sia a breve che a lungo termine.  ” (Verena Schmid)

Come curare la sutura subito dopo il parto?
Già nell’immediato post partum, in caso di sutura, è utile intervenire subito con piccoli accorgimenti:

  • Iniziare immediatamente con un impacco di ghiaccio e una pomata all’arnica (attenzione che non contenga alcol perchè causerebbe bruciore)
  • applicare sugli assorbenti post partum 1 cucchiaio di olio di oliva e 3 gtt di olio essenziale di lavanda e lasciare in freezer per alcune ore e poi applicarli per una mezz’ora sulla ferita (max 3 volte al giorno)
  •  massaggiare o fare un impacco sulla ferita con una pomata alla calendula 10%
  • Tintura madre di calendula: applicare 10 gtt diluite in  due dita d’acqua direttamente sulla ferita o prima su una garza.
  • olio di iperico: usarlo per le cicatrici vaginali ( che causano dolore durante i rapporti sessuali anche molto tempo dopo il parto). Si massaggia la parte dolente facendo un movimento circolare con le dita soffermandosi sui punti dolenti e duri. Efficace se eseguito quotidianamente per almeno 5 minuti al giorno.
  • miele di timo: ottimo come antisettico e cicatrizzante di piccole ferite o abrasioni da parto  ( applicare una quantità abbondante su una garza e spalmarla sulla ferita)

Alla prossima.

 

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