bagno mare

L’ora del bagno in piscina o in mare

Pranzo fatto. E ora? Possiamo tuffarci in acqua oppure no? Esiste davvero una regola riguardo il tempo esatto che deve passare fra il pasto e il bagno in mare o piscina?

Preoccuparsi è lecito ma a quanto pare non vale la pena vivere il momento del bagno in ansia con il timore che il piccolo possa stare male andando incontro ad una congestione. Questa preoccupazione pare essere infondata e legata alla credenza popolare. Molte sono le dicerie ma ascoltare solo quello che ci dicevano le nostre nonne non ci aiuterà a valutare circostanze concrete che provano il contrario.

Partiamo dal presupposto che l’acqua del mare, se non ha piovuto la notte prima, non è fredda ma tiepida. A volte anche decisamente calda!  I bambini poi, sono intenti a giocare e non hanno molto tempo per mangiare, quindi è raro che a mezzogiorno consumino un vero e proprio pranzo completo che include primo, secondo, dolce e frutta o che a colazione si riempiano la pancia con tutto il cibo presente sul buffet.

In pratica, se l’acqua è ragionevolmente calda e il pasto del bimbo non è abbondante, il bagno si può fare in ogni momento. 

Cosa ci spaventa? La congestione, ossia il blocco della digestione dovuto allo sbalzo termico tra la temperatura corporea e quella dell’acqua di mare.
Attenzione però che la congestione può arrivare anche quando si beve una bibita molto fredda o quando si passa da un ambiente caldo a uno con aria condizionata molto fredda!!

L’International Life Saving Federation definisce infondata la raccomandazione di evitare il bagno dopo i pasti anche se le tre ore di attesa tra il pasto e il bagno non sono una regola di prudenza buttate li per caso.

Quanto ci impieghiamo a digerire il cibo?
Un succo di frutta ci mette al massimo venti minuti per passare all’intestino, la frutta impiega circa mezz’ora (20 minuti l’anguria, 40 le mele), la verdura cruda 30-40 minuti, quella cotta 45-50, le patate 60. I carboidrati vengono generalmente digeriti nel giro di un’ora. Anche al latte scremato e ai formaggi freschi basta un’ora circa, mentre per i formaggi stagionati ce ne possono volere anche 4 o 5. Se il pasto consumato è a base di pesce, un’ora è più che sufficiente per la digestione, mentre per una bistecca di manzo ne servono 3 o 4, e fino a 5 per il maiale.

Quindi, quando NON fare il bagno?
Se il nostro fisico, è in buona salute, può stare in acqua e contemporaneamente di svolgere e completare il fisiologico processo digestivo. Diciamo che le cause più frequenti di annegamento nel bambino sono altre: la mancanza di sorveglianza o l’incapacità di uscire da una zona di corrente o, nell’adulto, l’insorgenza di una patologia (ictus, infarto, convulsione) che si manifesta “casualmente” in acqua.

E nel caso dello choc termico?
Lo choc termico esiste come patologia, ma è una condizione che si verifica quando la temperatura dell’acqua è sotto i 5 gradi. L’acqua del nostri mari si aggira intorno ai 20-21 gradi, quindi non corriamo questo pericolo.

I contenuti di Mamme di Bolzano e dintorni sono puramente a carattere informativo. Non sostituiscono in nessun modo il parere del medico.

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