La leggenda dei canederli

Quanto sono buoni i canederli?
Un piatto che porta in tavola un prodotto che promuove la cultura e la materia prima del nostro territorio.

Il piatto simbolo della cucina tirolese; nati da una cultura povera, contadina e quindi dall’esigenza di sfruttare gli avanzi.

Vi siete mai chieste chi li ha inventati?
Nella cappella di casale d’Appiano, su un affresco che risale circa al 1180 DC, si trova la prima rappresentazione del canederlo.

Beh, possiamo dire che le origini sono incerte ma di sicuro si sa che anche dietro ai canederli c‘è una bellissima leggenda.

La leggenda racconta che un giorno un gruppo di Lanzichenecchi saccheggiatori arrivarono in un maso ed il comandante pretese di mangiare, altrimenti i soldati avrebbero dato fuoco al maso.

La contadina senza spaventarsi si mise subito al lavoro.
Insieme alle figlie radunò tutto quello che aveva in casa: pane vecchio, cipolle, alcune uova, un po’ di speck e un po’ di farina. 
Prese  alcune erbette dal giardino e amalgamò tutti i prodotti in un’unica pasta, ne fece delle palle e le buttò nell’acqua bollente salata.

Questo piatto saziò cosi bene i Lanzichenecchi, che caddero in un sonno profondo.“Queste palle di cannone stenderebbero anche l’uomo più arrabbiato” disse il comandante, dando alla contadina una ricompensa. 

La contadina salvò così il suo maso!

A leggere questa storiella si può dire che preparare i canederli sia la cosa più semplice del mondo. Invece, no!
La ricetta del canederlo si tramanda da anni e ci vuole davvero molta esperienza per prepararlo!

Non pretendete di riuscirci al primo colpo e soprattutto non arrabbiatevi se non ci riuscite subito!

Oggi ne esistono di vari tipi: dolci o salati, con il formaggio  o con lo speck, agli spinaci o con albicocche e prugne.

E una volta pronti, come vi piace gustarli, con il gulasch, con il classico burro fuso e grana oppure in brodo?

Lo sapevate che la differenza, fra quelli dolci e quelli salati, è la preparazione dell’impasto?
Quelli salati si fanno con pane raffermo, latte e uova mentre quelli dolci si fanno con impasto di patate e farina, lo stesso che si usa per fare gli gnocchi.

Provate anche voi a farli e mandate qualche foto nel gruppo mamme. 

Alla prossima.

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