risparmiare

Figlio mio, quanto mi costi.

“Dove si mangia in due si mangia anche in tre”. Un detto popolare utilizzato dai nostri nonni ma che rispecchia poco la realtà dei giorni nostri. Di fatto, se oggi ci facciamo due calcoli, possiamo dedurre che per crescere un figlio ci vuole un vero e proprio investimento economico.

Esistono spese necessarie che faremo solo una volta e che solitamente si fanno prima dell’arrivo del piccolo: il seggiolone (dai 200€), il trio (dai 250€), il cuscino per l’allattamento (dai 50€), la cameretta (dai 500€ in su), la fascia, i ciucci, i biberon…

Poi, ci sono spese mensili, che si aggiungono al bilancio familiare:

pannolini: a meno che non decidiamo di utilizzare quelli lavabili (che hanno un costo iniziale di circa 350€ con un risparmio nel medio/lungo periodo), dobbiamo tenere conto della spesa quelli usa e getta.
La spesa mensile si aggira intorno ai 50€ al mese.
Scegliere una marca piuttosto che un’altra può dimezzare il costo anche del 50%.

Se pensiamo che i bimbi usano almeno 5 pannolini al giorno, un pacco finisce molto in fretta quindi è meglio approfittare dei pacchi famiglia e di sconti periodici in offerta nei grandi supermercati. (Oppure, se siete di Bolzano, andate da Spaccio pannolini e con lo sconto dedicato a chi ha la nostra card gratuita, vi riempite il bagagliaio).

– latte: se abbiamo la possibilità di allattare al seno non dovremo affrontare chissà quali costi se non per le coppette o la crema contro le ragadi ma se il piccolo dovrà utilizzare il latte in polvere, la spesa potrà variare dai 10€ ai 12€ per pacchi da ½ kg. che dureranno in base a quanto sarà affamato il nostro neonato.
Qui la spesa mensile sarà di circa 40€ al mese.
Ovviamente senza calcolare latti di marche speciali, che hanno prezzi decisamente più alti.

– vestiario: il costo del vestiario, incluse le scarpe, varia a seconda di quello che decidiamo di comprare: se usiamo abiti usati dal fratellino, dai cugini, se ce li scambieremo fra amiche o se decidiamo di comperarli nei negozi di usato, la spesa sarà sicuramente più bassa ma se scegliamo abiti di marca possiamo arrivare a spendere anche più di 100€ al mese, tenendo conto anche che le taglie cambiano velocemente.
Attenzione alle scarpe, meglio usare modelli buoni anche se costano un po’ di più piuttosto che di materiale scadente.

– pappa: se decidiamo che saremo noi a preparare cibo per il nostro bambino, significa che risparmieremo sui costi mentre scegliamo di acquistare omogeneizzati o pappe pronte potremmo arrivare a spendere sopra i 150 al mese!

– Salute: i bambini nei primi anni di vita si ammalano (sì, sopratutto nel weekend o quando abbiamo programmato qualcosa da fare…ma questa è un’altra storia) e, per quanto la gran parte dei costi sono coperti dal Servizio Sanitario Nazionale, faremo grande uso di pomate, olio di mandorle, detergenti e medicinali di automedicazione.

Mettiamocela via, sarà opportuno tenere in casa, sempre a disposizione: antipiretici come Nurofen (circa 7€), soluzione fisiologica per i lavaggi nasali (circa 2 euro a confezione), l’aerosol (dai 50€), un termometro digitale infrangibile (circa 10 €).

– Asilo nido: il costo dell’asilo nido non è coperto dallo stato (la scuola obbligatoria è gratuita a partire dalle scuole primarie) ed è estremamente alto. Dobbiamo mettere in conto almeno 400 € al mese, con costi aggiuntivi se nostro figlio farà il servizio pre-scuola o dopo scuola.
Ovviamente il costo varia a seconda del reddito della famiglia ma anche in base alla zona in cui si risiede.

– Baby sitter: non tutti ne usufruiscono, ma è utile conoscere i costi di questo servizio che va dai 10/12€ all’ora. Ma, se la persona scelta deve lavorare tutta la giornata, si concorda un fisso mensile (normalmente è di 600€). La spesa cambia se i bambini sono più di uno e se la baby sitter deve fare più servizi in aggiunta come andare a prendere i bimbi a scuola o far loro da mangiare.

Il tempo passa, i figli crescono e le spese cambiano: si eliminano i costi del nido ma si aggiungono quelli della cartella, dei quaderni, delle matite, della paghetta settimanale, della ricarica del cellulare, dell’abbigliamento, dei trasporti, ecc…

Noi di Bolzano un aiuto in più lo riceviamo in quanto non paghiamo i libri di testo e se non superiamo il reddito minimo, possiamo anche richiedere un aiuto economico che ci rimborsa 30€ a figlio per l’acquisto di accessori scuola.

Figlio mio, quanto mi costi. Voi che dite? Quali altre spese volete aggiungere a questa lista?

Ps. Una curiosità!
Vi ricordate la sigla dei Simpson in cui la piccola Maggie veniva passata sulla cassa? La cifra che appare nel display, corrisponde al costo annuale per mantenere un bambino negli Stati Uniti all’epoca in cui è stata fatta la sigla (1989).

I contenuti di Mamme di Bolzano e dintorni sono puramente a carattere informativo 

 

 

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