F di fazzoletto

Alzi la mano chi di noi non usa almeno una volta al giorno un fazzoletto di carta?

Tra tutte le volte che ci soffiamo il naso, ci puliamo la bocca dopo aver mangiato o lucidiamo gli occhiali.

Non chiedetelo poi alle mamme con i bimbi piccoli: raffreddori e sbrodolamenti sono sempre in agguato! Insomma, è bene averne sempre un pacchetto a portata di mano.

Anche se sembra eterno, il fazzoletto di carta non è nato poi così tanto tempo fa! Le nostre nonne, ad esempio, lo usavano di stoffa.

La storia racconta che fu l’Imperatore romano Aureliano a ordinare un fazzoletto di stoffa per ciascun spettatore presente agli spettacoli, in modo che potessero asciugarsi la fronte, soffiarsi il naso, pulirsi la bocca.

Questo perché a Roma non c’era differenza tra fazzoletti, asciugamani e tovaglioli, nel senso che con lo stesso pezzo di stoffa si faceva un po’ tutto. Ricordiamoci che a quel tempo il fazzoletto lo potevano avere solo le classi più agiate.

Nel Medioevo, sempre per i più nobili, il fazzoletto si è trasformato in una vera e propria decorazione. Siamo già nel1800 quando le dame di corte ne vogliono di più grandi per esibirli nelle loro gare di eleganza, ricchi di fili e ricami preziosi. Con il tempo la moda del fazzoletto di stoffa inizia a perdere seguaci fin quando si presenta un temibile concorrente: il fazzoletto di carta.

Il primo è apparso in Europa agli inizi del ‘900 e fa sorridere che i fazzoletti “usa e getta” arrivino nelle nostre case proprio insieme all’avvento della lavatrice: insomma, dopo secoli e secoli di fazzoletti lavati a mano!

La praticità del fazzoletto di carta ha convinto tutti molto in fretta, così come la facilità di sbarazzarsene, gettandolo a terra, purtroppo!
La grande innovazione per il fazzoletto di carta, secondo me, avviene infatti con la scoperta del primo fazzoletto biodegradabile.

Se esistessero solo fazzoletti in grado di decomporsi con facilità, sarebbe già tutto più facile! In attesa di questo, è nostro dovere pensare a chi ancora oggi utilizza il fazzoletto e lo getta a terra, senza pensare alle conseguenze. Ecco, in questo caso sì che sarebbe opportuno ricorrere alle buone vecchie regole di bon ton ed eleganza!


Ogni volta che utilizziamo un fazzoletto di carta, è buona abitudine buttarlo nel cestino dell’indifferenziata. Se i fazzoletti che utilizziamo sono di pura cellulosa, in questo caso vanno gettati nell’umido.
L’importante è ricordarsi di non buttare MAI i fazzoletti usati nel cestino della carta!

BIDONZOLO