E come etichetta

Forse, è vero, un tempo quando il bucato si lavava a mano, non si correva il rischio di fare diventare rosa i calzini o di restringere le magliette… ma io resto della convinzione che la lavatrice sia stata una grande invenzione!

A qualcuno sarà sicuramente venuto in mente che la lavatrice è un elettrodomestico, per giunta ingombrante e destinato, prima o poi, a rompersi. Ma prima di pensare al suo smaltimento come rifiuto, pensiamo all’ottimo lavoro che svolge durante il suo servizio.

Signori miei, usare la lavatrice aiuta: si risparmia tempo, sapone e soprattutto acqua.
L’importante, come dico sempre, è riempire bene il cestello!

Rimanendo in tema di lavaggi “intelligenti”, non scordiamoci che se l’etichetta dei tessuti che dobbiamo lavare lo permette, sono ormai in circolazione lavatrici “ecologiche” con programmi dedicati addirittura al risparmio dell’energia elettrica.

Inoltre, a supporto delle casalinghe disperate – un po’ come me – oltre alle lavatrici, ormai ci sono anche le etichette dei vestiti – per fortuna, aggiungerei!

Proprio l’altro giorno dovevo lavare un maglioncino di un materiale particolare. Abituata a lavare sempre i soliti capi, per sicurezza, ho guardato l’etichetta.

Mi sono trovata davanti una sigla che non avevo mai visto prima.
All’inizio ho provato a indovinare, poi sono andata su internet e in pochi minuti ho scoperto che il quadrato che ha all’interno un cerchio ed è sbarrato da una X significa: non usare la centrifuga!

A quel punto, ero troppo curiosa e ho continuato a leggere.
Ho capito che le etichette funzionano proprio come le carte d’identità: ci elencano i segni distintivi di ogni capo.
Conoscendo il materiale, la fibra, il tipo di lavaggio, scopriamo il modo migliore per trattarlo e mantenerlo al meglio.

Pensate che esiste anche una legge che prevede la presenza dell’etichetta con tutte le informazioni riguardanti la manutenzione del prodotto.
Grazie a questa legge oggi non si possono più vendere capi sprovvisti di etichetta, pena una multa che può arrivare fino a 3000 €!

L’etichetta deve sempre riportare:il nome o il marchio del fabbricante o del distributore; la composizione del tessuto e il tipo di fibra; le istruzioni su come pulirlo e come stirarlo.

Ogni volta che compare una X su ciascun simbolo, significa che il trattamento specifico non è possibile!

Dopo questa esperienza, penso che diventerò ancora più amica delle etichette. Se impariamo a leggerle, sono davvero di grande aiuto!

A proposito di lavaggio, non scordiamoci che se l’etichetta lo permette, è sempre meglio usare la lavatrice piuttosto che lavare a mano perché il consumo di acqua è minore.

L’importante, come dico sempre, è riempire bene il cestello!

ZIO BIGODINA

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